Fotografi Emergenti: Monica Papagna

Nata a Milano nel 1979. Ha frequentato la John Kaverdash School a Milano nel 1999. Qualche tempo dopo ha partecipato ai corsi del TPW (www.tpw.it) in Toscana con insegnanti come Bob Sasha, Paul Elledge, Antonin Kratochvil e Antoine D’Agata. Soprattutto Paul Elledge ha influito moltissimo nella sua formazione e l’ha spinta a continuare il percorso artistico che aveva iniziato. Dal 2006 ha esposto i suoi lavori a Torino, Milano, Barcellona e Minneapolis, galleria di riferimento Marena Rooms Gallery. E’ stata docente di creatività presso alcune scuole di fotografia, tra queste lo IED.

Quando hai deciso di voler diventare fotografa?

Mio papà era un fotografo… Sono praticamente cresciuta in una camera oscura. Era destino evidentemente! In ogni caso, al liceo, ho capito che quella era la mia strada.

Sul tuo sito http://www.monicapapagna.it/ dici che Paul Elledge ha influito moltissimo nella tua formazione, in che senso?

Paul ha capito prima di me quello che volevo fare. Mi ha detto: ” tu lo sai che devi fotografare persone?”. Ovviamente ero incredula, visto che ho fotografato still life fino ad allora, quindi mi ha dato, per una settimana, il compito di auto-ritrarmi, e lì ho scoperto  che aveva pienamente ragione. Ho imparato a mettermi a mio agio davanti all’obiettivo, quindi ora riesco a farlo anche con le persone che scelgo di ritrarre.

Hai già fatto molte esposizioni, non solo in Italia, ma anche negli USA, che  progetti hai adesso?

Dopo la mostra di Torino,come spesso accade, sono arrivate molte richieste commerciali e sono rimasta un po’ indietro con l’arte. Quindi quest’anno mi sono posta l’obiettivo di fare un’altra mostra che si terrà questo mese a partire dal 10 Aprile presso il Castello di Pozzolo (AL)

Cosa provi quando scatti una foto?

Agisco sempre d’istinto. Cerco sempre di svolgere i miei servizi fotografici in modo naturale, così da riuscire a cercare particolari profondi che posso colpire non solo me, ma anche il pubblico. La mia è una ricerca estetica.

Cosa pensi di questo uso “compulsivo” di photoshop?

Le peggio cose! Quando scatto foto artistiche non lo utilizzo mai, nel caso di quelle commerciali, cerco di trovare un compromesso.

Tra Mario Testino, Annie Leibovitz e Steven Meisel, chi preferisci di più? In particolare l’approccio che utilizzano quando scattano una foto…

Amo tutti e tre. Ma Ellen von Unwerth è la mia preferita. Rende sensuale chiunque fotografi, in modo delicato e allo stesso tempo sensuale.

Hai anche altri hobby oltre la fotografia?

Cucinare dolci! Infatti tengo un blog sull’argomento.

Un consiglio per chi ama la fotografia, ma non ha le risorse per sviluppare quest’arte?

Guardare, guardare e di nuovo guardare! i libri di fotografia insegnano molto, soprattutto perché essa non è così intuitiva come sembra. Puoi agire d’istinto mentre scatti, ma la lavorazione del progetto bisogna averla studiata. Poi un minimo di corso non guasta. Inoltre partecipare ai concorsi è un ottimo modo per imparare e anche farsi notare ad un pubblico più professionale, come http://www.photodreaming.it/?p=15, che ho ideato e curato personalmente.

courtesy of Monica Papagna

Bronze

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